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Convegno ONA, amianto nelle scuole di Roma (VIDEO)

2 apr
Tempo di lettura: 5 min

Amianto nelle scuole di Roma: situazione ancora parziale tra bonifiche e rischi.



A Roma il tema dell’amianto negli edifici scolastici resta aperto. A fare il punto è l’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), che ha presentato un aggiornamento nel corso del convegno del 30 marzo in Campidoglio, nella Sala del Carroccio.

Nonostante gli interventi avviati negli ultimi anni, la situazione appare ancora frammentata. I dati raccolti coprono solo una parte degli istituti, rendendo difficile una mappatura completa senza una collaborazione più ampia tra amministrazioni.

A moderare l’incontro è stata la giornalista Elisa Mariani.

Alcune scuole con presenza o sospetto amianto

Il dato aggiornato al 2024 parla di circa 140 edifici scolastici tra Comune di Roma e Città Metropolitana con presenza accertata o sospetta di amianto.

Numeri che confermano come il problema sia tutt’altro che superato e continui a rappresentare un rischio per studenti, docenti e personale scolastico.

Controlli insufficienti e scoperte casuali

Uno dei nodi principali riguarda l’assenza di una mappatura completa. In diversi casi, infatti, l’amianto è emerso solo durante lavori di manutenzione.

Un elemento che evidenzia una criticità strutturale: invece di essere individuato attraverso verifiche sistematiche, il materiale viene spesso scoperto in modo accidentale.

L’indagine dell’ONA su tutta Roma

L’indagine è stata condotta dall’ONA tramite accesso agli atti amministrativi, coinvolgendo tutti i 15 municipi e la Città Metropolitana.

Il quadro che ne emerge resta però incompleto. Non tutte le amministrazioni hanno fornito documentazione esaustiva e in alcuni casi i dati risultano frammentari o mancanti.

Bonifiche attivate ma senza regia unitaria

Gli interventi di bonifica sono stati avviati in diversi territori, anche grazie ai fondi del PNRR, con oltre 129 milioni di euro destinati alla sicurezza degli edifici scolastici.

Tuttavia, manca ancora una strategia coordinata capace di affrontare il problema in modo strutturale.

Le criticità principali

Dall’analisi emergono alcune problematiche centrali tra cui mappatura incompleta, risorse limitate per controlli tecnici e individuazione casuale dell’amianto. Nel complesso, le bonifiche procedono ma senza una pianificazione unitaria.

Daniele Parrucci, delegato all’edilizia scolastica e del sindaco della Città Metropolitana di Roma (scuole superiori)

Nel corso del convegno è intervenuto Daniele Parrucci, che ha descritto un quadro complesso.

Parrucci ha evidenziando come per anni siano mancati investimenti adeguati. «Molte scuole non si stavano semplicemente deteriorando, ma stavano implodendo».

Parrucci ha ricordato che la Città Metropolitana gestisce centinaia di istituti e che il fabbisogno complessivo è stato stimato in circa un miliardo di euro.

Sul tema amianto ha dichiarato:«Abbiamo individuato la presenza di amianto in 111 scuole superiori. Nella maggior parte dei casi si tratta di materiali non immediatamente pericolosi. Ma comunque da monitorare e gestire».

E ha aggiunto:«Andando avanti con gli interventi ci siamo accorti che emergeva altro amianto di cui non eravamo a conoscenza».

Sul fronte delle risorse:«Abbiamo avuto a disposizione circa 10 milioni di euro, una cifra insufficiente rispetto all’ampiezza del problema».

Infine, l’appello:«L’unica soluzione reale è una campagna nazionale di bonifica, con fondi adeguati. Non si può scaricare tutto sugli enti locali».

E ancora:«Siamo a completa disposizione per fornire tutti i dati e lavorare insieme. Ma senza un sostegno concreto sarà difficile risolvere il problema in modo definitivo».

Ezio Bonanni: “Serve un cambio di passo immediato”

L’intervento dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA ha puntato l’attenzione sulla prevenzione.

«Il dato più preoccupante è che l’amianto nelle scuole di Roma troppo spesso non viene individuato attraverso controlli sistematici. Ma scoperto in modo casuale durante lavori di manutenzione. Questo non solo conferma la mancanza di una mappatura completa, ma apre una questione ancora più grave. Ossia quella della sicurezza degli stessi lavoratori».

Ha poi aggiunto:«Non possiamo accettare che la prevenzione venga sostituita dal caso. È necessario un cambio di passo immediato, con censimenti completi, controlli periodici e programmi strutturati di bonifica. La tutela della salute deve riguardare tutti. Ossia studenti, personale scolastico e operatori impegnati nei cantieri».

Durante l’evento è stata presentata anche la pubblicazione “Amianto, dalla prevenzione alla bonifica”.

Interventi tra diritto, prevenzione e formazione

Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche Maria Grazia Calandrone (scrittrice e poeta) Ruggero Alcanterini (presidente CNIFP) e Antonio Caiafa (Università LUM e Consigliere Ordine Avvocati di Roma) che hanno affrontato il tema sotto diversi punti di vista.

Antonio Caiafa ha richiamato l’attenzione sulle responsabilità giuridiche e sulla necessità di una maggiore preparazione tecnica per prevenire i rischi.

Il generale Giampiero Cardillo (comitato tecnico ONA) ha sottolineato l’importanza di rendere la bonifica economicamente sostenibile, evidenziando la necessità di incentivi adeguati.

Il punto di vista della giustizia

Tra gli interventi anche quello di Fabio Massimo Gallo (già presidente F.F. della Corte di Appello di Roma).

«Il problema dell’amianto, oltre ad avere enormi risvolti sociali e umani, si ripercuote inevitabilmente negli ambienti giudiziari».

Ha poi evidenziato:«Non dobbiamo limitarci all’aspetto risarcitorio, ma puntare soprattutto sulla prevenzione».

E sul piano processuale:«Il lavoratore deve dimostrare l’attività svolta e il danno subito, mentre spetta al datore di lavoro provare di aver adottato tutte le misure necessarie per evitare il rischio».

Ha inoltre sottolineato:«Il datore di lavoro deve aggiornarsi costantemente allo stato della scienza. Non basta attenersi ai limiti di legge se questi non garantiscono una reale sicurezza».

Conclusione:«Meno si arriverà in tribunale, meglio sarà per tutti».

Intervento anche di Nicola De Marinis (Consigliere della Corte di Cassazione) che ha evidenziato il ruolo centrale dei principi di prevenzione e precauzione nella tutela della salute.

Risorse e strumenti ancora insufficienti

Guerrino Petillo (Docente A.F. Unint e Consigliere Camera degli Avvocati Tributaristi di Roma) ha posto l’attenzione sul tema della formazione e dei finanziamenti.

Ha evidenziato come il nodo economico resti centrale e come strumenti come il conto termico siano ancora poco utilizzati.

Amianto e forze armate: il ricordo di Pasquale Trabucco

Pasquale Trabucco (Colonnello dell’Esercito italiano e presidente del comitato per il ripristino della Festa del 4 novembre) ha ricordato come l’amianto sia stato ampiamente utilizzato anche in ambito militare.

«L’amianto non riguarda solo le scuole, ma è stato ampiamente presente anche nelle forze armate».

E ancora:«Sommergibili, aeroplani, elicotteri, carri armati e persino nelle tute utilizzate dai soldati».

Giorgio Trabucco: serve un “piano Marshall”

Giorgio Trabucco (Consigliere dell’Assemblea capitolina) ha ribadito la necessità di un intervento strutturale.

«Serve un piano nazionale straordinario, un vero e proprio “piano Marshall”, con risorse adeguate per affrontare il problema in modo definitivo».

Paola Vegliantei: il tema della legalità

Paola Vegliantei, presidente dell’Accademia della Legalità i ha sottolineato la necessità di maggiore consapevolezza.

“L’amianto se uccide e continua ad uccidere non solo è pericoloso, ma dovrebbe mettere paura a tutti”.

E ancora:“non ci deve essere soltanto un obbligo normativo, ma deve essere proprio una scelta, quindi quella di assicurare la salute alle persone”.

Le testimonianze delle vittime

Tra i momenti più intensi, le testimonianze di Ennio Pietrangeli, Mara Sabbioni, Silvana Zambonini e Luigi Abbate.

Racconti che evidenziano le conseguenze dell’esposizione all’amianto: malattie sviluppate anche a distanza di decenni, percorsi giudiziari complessi e un forte impatto umano.





 
 
 

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